Ni Hao!
Non avevo previsto di scrivere, questa mattina... non avevo argomenti.
A parte il sole, ovviamente. Si, perché questa è la novità più eclatante, mi sono svegliato con cielo terso e sole!
Ma, dicevo, non avevo ispirazioni, nonstante abbia tenuto sveglia
Sgrufoletta fino alle 5 passate del mattino discutendo di quanto siano stupidi molti blog (questo per primo, sia chiaro).
Ecco che poi mi sono ritrovato, quasi per caso, a leggere i commenti e, quelli di
Baghira mi hanno dato quello stimolo che mancava.
Tre le cose fondamentali che mi hanno colpito:
- Guadagnano sfruttando gli operai???Facendoli lavorare come Ciucci???Alla faccia del comunismo!!!!
- Beh allora gli operai staranno a fa' la fame
- da figlia di imprenditore mi sono scocciata di sentire parlare di imprenditori come di gente che ruba i soldi
Queste tre frasi sono state estrapolate dai commenti del mio precedente post "
Evviva il comunismo e la... GRANA!".
Per prima cosa alcune considerazione a caldo. I pensieri che sono girati per la testa lggendo il primo commento, ovvero quelli scatenati dalle frasi numero 1 e 2.
Ecco, ci risiamo. La Cina, quel paese bastardo che ci ha messo in ginocchio con i suoi prezzi bassi ottenuti con la schiavitù ecc ecc.
Poi la frase numero 3. Figlia di imprenditori... qui è d'obbligo che si vada a fare un po' di ricerca prima di continuare a pensare, e quindi mi fiondo sul blog di Baghira:
Iceberg di fuoco.
Premetto che non voglio fare polemica e che, andando avanti lo dimostrerò, lo scopo di questo post è invece fare chiarezza. Ma prima, permettetemi di copiare e incollare una piccola sezione del blog che vi ho linkato poco sopra, quella che elenca "I miei viaggi":
* Grecia *
* Spagna *
* Ibiza *
* Svizzera *
* Norvegia...Esplosione della Natura *
* Brasile...Un tempo La mia 2° casa *
* Argentina...le meraviglie di Iguazu' *
* Sud Africa...Mia Dannata Passione *
* Marocco *
* Tunisia *
* Turchia *
* Israele...Gerusalemme...Un Sogno eterno *
* Giordania *
* Austria...Paradiso perduto *
* Danimarca *
* Inghilterra *
* Ungheria *
* Polonia *
* Cuba *
* Costa D'Avorio*
Facile difendere gli operai e attaccare i maledetti cinesi. Hai mai pensato che la maggiorparte dei tuoi operai non hanno la più pallida idea di dove stiano gli esotici posti che hai visitato?
E ti sei mai preoccupata di decidere di stare a casa o di andare a Varazze (anche se quasi sicuramente la casa al mare ce l'ahi, ma a Forte o a Milano Marittima, se non a Miami), devolvendo i soldi risparmiati a favore di un premio produzione agli operai?
Perché con queste cose in mano, poi, si possono andare a difendere gli operai.
Non prediamoci per il culo con la storia che con i prezzi dei prodotti che arrivano dalla Cina non puoi pù pagare gli operai, perché la realtà è che non ti puoi permettere di andare a fare immersioni alle Maldive nel resort a 5 stelle.
Avevo un socio che era figlio di imprenditori. Avevano un'aziendina da un cenitnaio di operai, nel monzese, gente che stava bene. Il padre, dopo 60 anni di "culo così" ha comprato una BMW station wagon. Una serie 3, mica chissà cosa.
Il figlio (il mio socio) al momento di cambiare la Ford Escort Station Wagon (scommetto che con questa citazione finiranno fra queste pagine i maiali che su Internet fanno le ricerche per escort cinesi) diesel con 270.000km ha avuto un sacco di problemi.
Premetto che io avevo appena dato via l'Alfa Spider per prendere una Mercedes ML400CDI, un bestione da 2mila kg con un motore 4.000 biturbo che trasformava i suoi 250 cavalli in uno dei fuori strada più veloci sul mercato, prima che arrivassero il Cayenne e il Marco Ranzani.
La nostra aziendina andava piuttosto bene e ce lo potevamo permettere, ai tempi.
Immaginereste quindi che il mio socio avese il problema di decidere fra Ferrari, Maserati, Lamborghini, quale macchina comprare.
Invece no. Il suo problema era ben altro. Infatti la macchina che ha comprato è stata una Peugeot 206 diesel.
Volete sapere perché? Perché non gli andava di andare in ditta dal babbo e farsi vedere dagli operai che aveva il macchinone.
Benché mi stia sulle balle per un sacco di cose, sotto questo punto di vista lo ammiro.
Questo è un figlio di imprenditori con le cosiddette.
Vediamo di mettere le cose in chiaro.
Chi sono gli imprenditori? Questi maledetti?
Io sono un imprenditore. Sono uno che c'ha (avuto) la fabbrichetta. Uno di quelli che c'ha (avuto) gli operai.
In realtà non era una fabbrichetta ma un'azienda di tecnologie e non erano operai ma impiegati, il concetto non cambia.
Il succo della storia è che ho creato dal nulla una bella realtà di 25 persone, tutte CO.CO.CO. che faceva un fatturato da milioni di Euro e un sacco di cose belle e interessanti.
Un'azienda dove alle 10 di sera uscivo dal mio ufficio e trovavo una mezza dozzina di persone che stavano sedute davanti al loro computer a lavorare. Nonostante non esistessero straordinari ecc.
Io, che sono l'esempio tipico dell'imprenditore coglione, sapete cosa ho fatto?
Alla fine dell'anno, visti i risultati mirabolanti, ho voluto premiare i mie collaboratori trasformando i loro bei contratti CO.CO.CO. in assunzoni a tempo indeterminato.
Volete sapere cosa è successo?
A partire dal giorno successivo, alle 18:01 l'ufficio era vuoto. Nel giro di 4 mesi la produttività dell'azienda è crollata dell'80%. Dopo 6 mesi è stata messa in liquidazione e dopo 9 mesi ho chiesto il fallimento volontario. Un solo anno prima ci era stato conferito il premio come "miglior azienda emergente dell'anno".
Questo è quello che succede in un paese come l'Italia.
Non sono i maledetti cinesi ad affossare le imprese e tantomeno le tasse. Sono i dipendenti che, se non hanno il pepe al culo di un contratto che scade ogni tre mesi, rendono un decimo delle loro potenzialità.
Non è il sistema ma la testa della gente quella sbagliata.
La realtà è una sola:
in Italia c'è troppo!Quanti giovani italiani conoscete che accetterebbero di fare il netturbino? Giovani donne che aspirano a fare le pulizie?
Ma per la carità, quelli sono posti per rumeni o polacche.
Noi meritiamo di più. Il posto fisso, lo stipendio alto. Le ferie pagate.
Vogliamo tutto questo perché abbiamo troppo. Semplicemente troppo.
Tutto è dovuto. Tutto è scontato.
E per difenderci dalla nostra ingordigia diamo un nome a tutto questo:
civiltàDefiniamo un pase civile quello che prevede che anche il figlio dell'operaio non debba fare l'operaio ma il "dottore".
Dobbiamo poter spendere e, quindi, i posti di lavoro da farsi il mazzo e guadagnare poco, lasciamolo ai negri, ai polacchi, ai rumeni ecc ecc.
Noi siamo gente civile... o meglio... civilizzata.
Altro che gli schiavisti cinesi.
Gà. Alla fine si ritorna sempre lì. Si parla della Cina senza saperne nulla.
Qualcuno, da qualche parte, a sproposito o, magari, non rendendosi conto che sono passate decine d'anni, ha detto o scritto che le fabbriche cinesi sfruttano gli operai.
Ecco allora che vengono fuori questi luoghi comuni:
Guadagnano sfruttando gli operai???Facendoli lavorare come Ciucci???Alla faccia del comunismo!!!!Ma de che?!?! Direbbero a Roma.
Qualcuno ha mai pensato di andare a rileggersi com'era l'Italia del dopoguerra?
Negli anni 50 e 60 quanti facevano turni massacranti? Quanti morivano per incidenti sul lavoro? Quanti accettavano un tozzo di pane in cambio di una giornata di lavoro durissimo?
Mi risulta quasi tutti.
Pensate forse che questo fosse dovuto al fatto che eravamo governati da comunisti? Ho che eravamo un paese non civilizzato?
Nossignori, tutto questo era legato al fatto che avevamo un desiderio, un sogno, quello di emergere. Quello di avere, per noi e per il nostro paese, ogni giorno qualcosa di pù.
Solo che 50 anni fà era assodato che se volevi qualcosa di più dovevi farti il mazzo. Oggi invece è tutto dovuto. Ogni volta che si conquista (o meglio, che qualcuno per conto nostro conquista) un millimetro in più, di tornare indietro non se ne parla.
Cos'è la civiltà?Se civiltà sono marciapiedi dove puoi camminare senza stare con gli occhi incollati a terra per le merde di cane, allora lasciatemi dire che l'Italia è il paese più incivile del mondo.
Se la civiltà è il telefono cellulare che funziona in metropolitana, beh allora la Cina è il paese più civile del mondo. L'Italia, del resto, non ha neanche la metropolitana, a parte tre città che hanno qualche metro di binari fra le fogne.
Nel vecchio blog alcuni miei post facevano parte di una serie che aveva per titolo "
Allora non avete capito proprio un ca**o!".
Dovrei forse ricominciare, perché in realtà è così.
La Cina è il paese più popoloso al mondo. Per ognuno che non vuole fare l'operaio ce ne sono dieci in fila.
Qui non c'è sfruttamento ma tutt'altro.
Quello che deve fare paura è la voglia di emergere di questo paese. La stessa che avevamo noi negli anni 50-60 prima che arrivassero gli idealismi e poi il benessere.
In Italia riciclare l'immondizia è una rottura di palle, lo si fa per il ridicolo ideale ambientalista.
In Cina riciclare è un mestiere. Non fai in tempo a buttare una lattina che c'è qualcuno che va a prenderla dal cestino per andare a venderla. Potrà sembrare brutto, ma intanto credo che la Cina sia il paese al mondo con il maggior tasso di riciclo dei rifiuti, solo che nessuno ve lo viene a dire.
Mi fa quasi ridere quando sento parlare del blitz della Polizia italiana che trova una fabbrica di cinesi che vivono e lavorano dentro il capannone. Agli occhi degli italiani è schiavitù.
Non vi rendete neanche conto che questa gente non capisce perché tutto questo casino.
La Polizia arriva e li libera, secondo la mentalità italiana. Secondo quella cinese, sti imbecilli li hanno privati del tetto sotto il quale dormire.
Perché in Cina è normale che l'azienda provveda al mantenimento degli operai. Quando Ho offerto un posto a dei tecnici cinesi, la prima cosa che hanno chiesto è se era compresa la casa dove abitare.
Tutte le fabbriche cinesi hanno anche gli alloggi per gli operai e la mensa dove tutti vengono sfamati.
Se per "liberarli dalla schiavitù" gli togli questo, in realtà li hai sbattuti in mezzo alla strada.
La voglia che a noi italiani è venuta meno.Ecco la forza della Cina. Altro che lavorare come ciucci.
Provate ad andare da un vostro parente o amico che abbia più di 60 anni e chiedegli come ha iniziato. Quante ore faceva. In quali condizioni lavorava. Dove è arrivato il suo paese dopo qualche anno.
Ecco. Ora confrontate i poco più di 30 milioni di abitanti dell'Italia del dopo guerra con il miliardo emmezzo di cinesi di oggi. Stessa voglia di emergere ma 50 volte più potente.
Credete a me, i prezzi della Cina non sono risultato della schiavitù.
Fosse così sarebbe un bene.
E' storia assodata che gli schiavi prima o poi si ribellano. Se questo fosse il caso, sarebbe solo questione di tempo e poi le nostre imprese (e gli imprenditori) tornerebbero a potersi permettere i viaggi esotici.
Ma se la voglia di riscossa (a metà del secolo scorso) ha fatto la fortuna di aziende come FIAT in Italia o General Motors in America, non vedo perché non dovrebbe fare lo stesso (oggi) con la JIMBEI cinese.
Anche la Cina avrà i suoi problemi relativi a sempre più gente che vuole il benessere senza per forza dover sudare.
Ma prima dovrà consumare 800 milioni di persone che per avere di più sono ancora disposte a lavorare.
Noi ne avevamo si e no un cinquantesimo, ecco perché la pacchia è durata solo 50 anni.
Se tanto mi da tanto la Cina potrebbe stare bene per i prossimi 2.500... spero di godermene almeno una parte.
Zaijian,
Dimitri il cinese